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Alluvione Genova oggi: le parole del sindaco Vincenzi

Continua a piovere su Genova. La situazione di ora in ora diventa sempre più critica. Vigili del Fuoco, Protezione Civile, Polizia locale e volontari sono tutti per strada per cercare di riparare danni e salvare qualche ferito. Negli occhi dei cittadini genovesi si legge rabbia e paura. L’alluvione ha portato con se anche tante polemiche da parte della cittadinanza.

“Vergogna, vergogna, vattene a casa, dimissioni”. Queste le parole di alcuni residenti di via Fereggiano, a Genova, rivolte al sindaco, Marta Vincenzi. “Qui non sei su facebook qui siamo nel tempo reale”.

“Perché ha lasciato le scuole aperte?”. “Voi lo sapevate che questo è un posto a rischio, ma non avete fatto niente, non avete fatto niente”.

Il sindaco risponde così: “Non è vero, non è vero che non abbiamo fatto niente”. “Abbiamo ripulito il Bisagno, abbiamo speso sei milioni sul Fereggiano. Non potete dire che non abbiamo fatto niente”.

“Faremo tutto ciò che potremo per aiutarvi, ma non abbiamo colpe. Se non quella di non aver spiegato meglio cosa significa allerta 2”

Queste le parole del primo cittadino di Genova: “tragedia assolutamente imprevedibile in questa forma”. “E’ come se ci fosse una guerra in corso. In questo momento non c’è altro da fare che mettersi in salvo“.

L’assessore Carlo Senesi ha dichiarato: «Siamo al lavoro per ripristinare la viabilità e prevediamo nell’arco dei prossimi due giorni la realizzazione di un ponte provvisorio che consenta il passaggio dei mezzi. Stiamo verificando (in subordine) la fattibilità di una ulteriore strada che aggiri le interruzioni attraverso l’ospedale di San Martino».


L’arcivescovo di Genova, cardinale Angelo Bagnasco: “Siate forti è come l’alluvione del ’70. Il dolore è grande, ma oAlluvione Genova oggi: le parole del sindaco Vincenzira è il momento di rimboccarsi le maniche”.

Gian Vito Graziano , Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi: “C’é bisogno urgente di pianificare con la natura e non contro la natura, occorre attivare i presidi territoriali e fare prevenzione a tutto campo 365 giorni l’anno”. “In Italia ormai i bollettini meteo sono diventati bollettini di guerra, dobbiamo essere pronti a combattere contro il nemico che è il dissesto idrogeologico, è un’emergenza nazionale”.